Questo ragazzo, quest'altro e quest'altro ancora fanno, o hanno fatto, parte dei webmagazine per cui scrivo anch'io.
Semplicemente sono onorato di condividere qualcosa con simili penne, e non solo con loro.

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Questo ragazzo, quest'altro e quest'altro ancora fanno, o hanno fatto, parte dei webmagazine per cui scrivo anch'io.
Semplicemente sono onorato di condividere qualcosa con simili penne, e non solo con loro.
Venerdì Annie Hall, 60 minuti. Sabato Wilco, 140 minuti. Domenica Evan Dando, 95 minuti, più altri 60 tra i due artisti spalla. Totale, circa cinque ore e mezza di musica dal vivo in tre giorni. Una vera scorpacciata, tanto che stamattina non ho nemmeno ascoltato musica per venire al lavoro.
Soprattutto musica di qualità, dalla prima all'ultima nota. Ok, erano tutte certezze, gli Annie Hall so che qualità hanno, che i Wilco dal vivo siano superiori a più o meno chiunque lo sapevo, che Evan Dando, se è in buona, sappia sempre regalare emozioni è arcinoto, che Andrea dei Green Like July sia un songwriter ed un interprete talentuosissimo sono anni che lo dico, l'unico che non conoscevo era Cris Brokaw ma se ne parlava troppo bene, infatti mi è piaciuto un sacco e gli ho anche comprato un cd.
Dicevo erano tutte certezze, però quando poi te letrovi lì le emozioni sono le stesse di quando non sai cosa aspettarti, altra qualità tipica dei grandi. E poi beh, l'intervista fatta a Dando vale da sola il prezzo della stanchezza del lunedì mattina. un'esperienza mistica, ne parlerò a tempo debito.
Ieri sera è stato uno dei migliori concerti dei Perturbazione fra tutti quelli che ho visto, non ricordo quanti siano ma non sono pochi. Era due anni che non suonavano tutti e sei, è cambiato il bassista e queste date sono un warm up per il 2010, quando dovrebbe sucire il disco. Un paio di canzoni nuove, entrambe con la novità di una componente sociale nei testi, e poi un tripudio di vecchi brani, con me che ogni volta mi chiedo come faccia a sentirmi così bene quando per tutto il concerto questi cantano di aspirazioni finite in un angolo, di attimi fuggenti che son già fuggiti, di coppie che si separano e devono dividersi i libri presenti in casa, di sentire arrivederci e già pensare addio, e potrei continuare a lungo.
Due amici della Nadia dicevano a fine concerto che in fondo la loro è una depressione morbida da oratorio, che come chiave di lettura ci può anche stare, però a me tutto quello che solo lontanamente odora di quell'ambiente dà immediatamente l'orticaria, quindi ci dev'essere qualcos'altro. Disincanto? In effetti a me le cose malinconiche viste con disincanto affascinano sempre, però non è nemmeno questo secondo me, perchè non c'è la sensazione del tipo oggi è così ma domani sarà meglio quindi chissenefrega. Io penso che sia una questione di equilibrio, quello che i Perturbazione come persone mostrano a chi va a vederli dal vivo. Noi del pubblico vediamo un gruppo di quarantenni, felici padri di famiglia, che ne hanno passate tante ma che grazie appunto al loro ormai raggiunto equilibrio interiore escono dalle difficoltà e stanno bene con esse e con se stessi. Il messaggio non solo musicale, ma visivo nel suo complesso, è: la vita ti pone davanti difficoltà di ogni tipo, è inutile nascondere la testa sotto la sabbia, ma è giusto riconoscere il loro peso e sfruttare la forza data da te stesso e da chi ti sta intorno per affrontarle di petto e superarle. Il mondo non sarà migliore, ma tu sapria convivere con tutto ciò che non va, godendoti così appieno ciò che va.
Poi magari ho detto un sacco di cagate e loro vogliono dare tutt'altro tipo di messaggio, ma io la loro musica voglio viverla così, e ai loro concerti ci sarò sempre e comunque. Speriamo che il 2010 ne offra tanti.
Stanotte ho sognato che i Baltimore Ravens vinceranno il Superbowl contro i Denver Broncos, punteggio 6-0, frutto di un unico touchdown su corsa da 2 yards, partendo da sinistra e sfondando la difesa al centro, e con l'extra point kick sbagliato.
Lo scrivo solo perchè se andrà così sarà una figata, non perchè mi interessi particolarmente dei Ravens, che pure sono tra le mie squadre preferite per come la loro difesa sappia sempre fare giocate che girano le partite, ma perchè sarebbe assurdo se il sogno fosse davvero premonitore.
Edit che poi non può succedere perché fanno parte della stessa conference. Vabbè, sarà la finale di conference...

E chi mi conosce dirà, vabbè lo dici perchè sei fan. No no, sto disco è un capolavoro sul serio, fan o non fan.
Mist ha un blog tutto suo! Direi che non serve aggiungere altro.
Ieri invece è venuto a commentarmi questo ragazzo e il suo blog mi ha già acchiappato parecchio.
Queste cose mi fanno poi venire voglia di tornare ad aggiornare il blog spesso come ai tempi del pre Facebook (che poi sembra passato un secolo, invece era giusto un annetto fa o poco più). Stai a vedere che il 2010 sarà l'anno del ritorno dei blog. Ci starebbe dentro la cosa.
Per fortuna è un periodo che le missioni complicate riguardanti l'acquisto dei biglietti online stanno riuscendo, così, dopo aver acquistato Glasto, io e i miei amici Kentfans siamo riusciti ad accaparrarci il biglietto per vedere i nostri idoli nella capitale svedese nella prima data del tour nuovo. Mi godrò quindi nuovamente i Kent a casa loro, ma rispetto a due anni fa ci saranno importanti valori aggiunti, ovvero
- Saremo tutti e cinque, per la prima volta nella nostra vita vedremo i Kent tutti insieme, non sarà più necesario raccontare agli altri via mail o a voce o via messenger.
- Saremo in una delle città più belle d'Europa e non in un posto inutile come l'altra volta (seppure abbiamo incontrato gente simpatica alla fine).
- Sarà la prima data, nesuno li avrà visti dal vivo coi pezzi nuovi prima di noi e di chi sarà lì con noi.
- Abbiamo comprato il biglietto senza nemmeno aver ascoltato il disco nuovo, ma fidandoci dei nostri beniamini, il singolo comunque prosegue nella direzione presa con il disco precedente, che noi adoriamo.
Essere fan dei Kent è una delle cose più belle al mondo.